Gentilissimi Soci,

nella sezione dedicata all' ANALITICO CONVENZIONI troverete il pricing aggiornato relativo all' Istituto GRUPPO UBI - BANCA POPOLARE DI ANCONA SPA;

Il gruppo UBI ha revisionato gli spread confermando per chi opera con MCC una riduzione fino ad un max di 0.30 p.p. rispetto all'ordinario. Ha razionalizzato i pricing mediante la creazione di macrotipologie di finanziamento, semplificando notevolmente l'offerta commerciale. Ha reso disponibile una tabella d'immediata consultazione descrivente le classi di rating, per una veloce collocazione della PMI in fase pre-istruttoria.

 

BANCA DELL'ADRIATICO SPA, conferma fino al 15/09/2015 le condizioni attualmente in vigore.

 

Il Confidi Abruzzo S.c. e BANCA POPOLARE PUGLIA E BASILICATA hanno sottoscritto un addendum alla convenzione ordinaria inserendo all'interno dell'offerta commerciale l'operatività delle linee anticipative di crediti maturati e maturandi, dell'apertura di credito in conto corrente e portafoglio SBF e sconto (operatività linee a breve termine).

 

Gentilissimi Soci,

nella sezione dedicata all' ANALITICO CONVENZIONI troverete i pricing aggiornati relativi ai seguenti Istituti :

AVVISO DI COMUNICAZIONE AI SOCI

Assemblea ordinaria del 27 Aprile 2015

Informiamo i soci del CONFIDI ABRUZZO S.C. - società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi – che in data 27 Aprile 2015 alle ore 18:00 presso la sede dell’ Azienda Agricola Ciccio Zaccagnini S.r.l. si svolgerà l'assemblea ordinaria dei soci (seconda convocazione).


Leggi tutto: 20 Aprile 2015 - Assemblea ordinaria del 27 Aprile 2015

Gentilissimi Soci,

nella sezione dedicata all' ANALITICO CONVENZIONI troverete il pricing aggiornato trasmessoci da UBI BANCA SPA - BANCA POPOLARE DI ANCONA.

Le nuove condizioni economiche decorrono a far data dal 7 Gennaio 2015.

Gentilissimi Soci,

di seguito un articolo molto interessante sugli aspetti evolutivi del mondo dei Confidi.

 

fonte : www.repubblica.it

a cura di : Stefania Aoi


Il credit crunch arriva ai Confidi e i consorzi cambiano strategie

Una ricerca del Comitato Torino Finanza ha rilevato che le sofferenze nel 2014 sono cresciute di oltre il 40% e l'erogato del 6%. Nel 2014 è andata un po' meglio ma il settore deve adottare contromisure. Un sondaggio lamenta poca comunicazione di informazioni da parte delle banche

 

La stretta al credito per le piccole e medie imprese si fa sempre più forte. E anche quei consorzi, formati da imprese, e nati per fare da garanti alle stesse aziende, aiutandole a ottenere un prestito dalle banche, hanno dovuto ridurre le garanzie erogate. Solo nel 2013 per il terzo anno consecutivo queste sono calate del 6%. Anche in virtù del giro di vite sui prestiti da parte delle banche. E per via del deterioramento dei crediti dei Confidi del 44% tra 2012 e 2013. Un fenomeno in lieve peggioramento, anche nel 2014" afferma il presidente di Federconfidi, Pietro Mulatero. Così i consorzi adesso stanno molto più attenti rispetto al passato, selezionando chi sostenere. Anche perché su di loro si rifanno in caso di insolvenza dell'impresa, gli istituti di credito.
 È questo il quadro a tinte fosche, tracciato dall'ultima ricerca "I confidi in Italia", giunta alla quinta edizione e presentata solo la settimana scorsa dal Comitato Torino Finanza, da ESCP Europe e dal Dipartimento di Management dell'Università di Torino. Dallo studio è emerso che quella dei Confidi è un po' una strada obbligata. Col crescere delle insolvenze anche la loro salute è minacciata. L'indice di solvibilità dei consorzi vigilati da Banca d'Italia (i cosiddetti 107) in molti casi si è avvicinato al minimo previsto dalla normativa dell'istituto di via Nazionale (6%). Nel frattempo però è in atto una vera riorganizzazione dei Confidi, costretti a rafforzarsi attraverso fusioni e acquisizioni per rimanere competitivi. Anche in seguito a queste operazioni, oltre che ad alcune chiusure, si è avuta una riduzione del numero dei consorzi garanzia fidi: 106 su oltre 500 sono spariti nel 2013. Il rischio insolvenza si è fatto sempre più elevato. E a dimostrarlo sono stati proprio quei dati sui crediti deteriorati, tra il 2012 e il 2013, cresciuti in media del 45% lordo e del 44% netto.
La colpa non è solo della crisi, ma anche dei Confidi. In molti casi forse non hanno selezionato con attenzione le imprese a cui fare da garanti. "Eppure, il ruolo dei consorzi garanzia resta importante: per molte società sono la chiave fondamentale per l'accesso al credito che diversamente sarebbe negato", spiega Vladimiro Rambaldi, presidente Torino Finanza. L'organo della Camera di commercio - che si occupa di promuovere una nuova cultura finanziaria d'impresa - ha censito le aziende italiane: circa un terzo oggi hanno ottenuto un prestito grazie all'intermediazione di uno dei 404 confidi operanti nel Bel Paese.
Un'opera supportata anche da finanziamenti pubblici di cui i Confidi (promossi da Camere di Commercio e Unioni industriali) hanno beneficiato. Anche grazie a queste risorse i 54 consorzi vigilati dalla Banca d'Italia e i 350 non vigilati perché con patrimonio inferiore ai 75 milioni di euro(i cosiddetti 106), riescono ad operare anche nel Meridione: anzi, al sud si trovano la metà dei confidi attivi (45%). Oltre un terzo (il 34%) sta al Nord. Solo il 21% si trova al Centro. Ed è proprio a Nord-Est, che la contrazione del credito ottenuto con confido si è sentita più che altrove (-9,31%). Piange anche il Nord-Ovest (-7,31%) e il Centro (-6,93%). La flessione colpisce soprattutto i Confidi 107 (quelli per le imprese maggiori) che hanno avuto un portafoglio di 19,7 miliardi di euro, di cui la parte più grossa, 7,7 miliardi è quella dei confidi del Nord-Ovest.
A rendere tutto più complicato, c'è il rapporto con le banche. Non sempre idilliaco. I Confidi lamentano difficoltà nello scambio di informazioni con gli istituti di credito. Poi la debolezza non ha aiutato in questi anni. Ma ora è in corso un processo di rafforzamento dei consorzi: in questi 10 anni, dal 2003 al 2013, molti hanno deciso di unirsi. Un fenomeno che non si è concluso, ma che proseguirà, perché necessario a far fronte a uno scenario economico sempre più competitivo.
 

http://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/mercati/2015/01/29/news/il_credit_crunch_arriva_ai_confidi_e_i_consorzi_rispondono_accorpandosi-106084812/